{"id":365,"date":"2020-02-04T15:01:09","date_gmt":"2020-02-04T14:01:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/?p=365"},"modified":"2021-03-22T18:28:49","modified_gmt":"2021-03-22T17:28:49","slug":"regolamentazione-del-settore-finanziario-piccole-vittorie-sulle-cosi-dette-porte-girevoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/regolamentazione-del-settore-finanziario-piccole-vittorie-sulle-cosi-dette-porte-girevoli\/","title":{"rendered":"Regolamentazione del settore finanziario: piccole vittorie sulle cos\u00ec dette \u201cporte girevoli\u201d"},"content":{"rendered":"<h4><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-366\" src=\"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/farkas-EBA-revolving-door-cover.jpg\" alt=\"\" width=\"1570\" height=\"676\" srcset=\"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/farkas-EBA-revolving-door-cover.jpg 1570w, https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/farkas-EBA-revolving-door-cover-480x207.jpg 480w, https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/farkas-EBA-revolving-door-cover-1024x441.jpg 1024w, https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/farkas-EBA-revolving-door-cover-200x86.jpg 200w, https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/farkas-EBA-revolving-door-cover-768x331.jpg 768w, https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/farkas-EBA-revolving-door-cover-1536x661.jpg 1536w, https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/farkas-EBA-revolving-door-cover-252x109.jpg 252w\" sizes=\"auto, (max-width: 1570px) 100vw, 1570px\" \/><\/h4>\n<p><em>Di seguito la traduzione dell\u2019articolo originale pubblicato sul sito di Finance Watch il 4 Febbraio 2020 e scaricabile <a href=\"https:\/\/www.finance-watch.org\/financial-regulation-small-victories-on-revolving-doors\/\">qui<\/a><\/em><\/p>\n<h4>L\u2019autonomia delle autorit\u00e0 di vigilanza \u00e8 di cruciale importanza per l\u2019interesse comune. Gli interventi dell\u2019UE nel chiudere alcune \u201cporte girevoli\u201d nell\u2019ambito della regolamentazione del settore finanziario vanno nella giusta direzione.<\/h4>\n<p>Volendo evitare i conflitti d\u2019interesse, il Parlamento europeo ha respinto la nomina dell\u2019ex lobbista Gerry Cross a direttore esecutivo dell\u2019Autorit\u00e0 bancaria europea (EBA).<\/p>\n<p>Responsabile della regolamentazione del settore bancario europeo e della definizione degli standard tecnici necessari per implementare le norme bancarie e finanziarie dell\u2019UE, l\u2019EBA svolge un ruolo chiave nel settore finanziario europeo. Poich\u00e9 le sue decisioni si ripercuotono direttamente sui profitti bancari, questa istituzione \u00e8 costantemente oggetto di pressioni dai lobbisti delle banche.<\/p>\n<p>Alcune decisioni che denotano mediocrit\u00e0 di gestione hanno per\u00f2 messo in discussione l\u2019integrit\u00e0 dell\u2019EBA:<\/p>\n<p>L\u2019attuale presidente, Jos\u00e9 Manuel Campa, \u00e8 stato assunto nel maggio 2019, provenendo direttamente dal ruolo d\u2019importante lobbista di una banca di cui detiene ancora le azioni.<\/p>\n<p>Un\u2019assunzione poco comprensibile. Un lobbista di una banca \u201ctroppo grande per fallire\u201d (too-big-to-fail) non \u00e8 la persona adatta da mettere a capo della stessa autorit\u00e0 preposta alla regolamentazione di banche potenti. Una simile mossa indebolisce la credibilit\u00e0 delle nostre istituzioni, rendendole vulnerabili alla cos\u00ec detta cattura regolamentare o del regolatore.<\/p>\n<p>Il direttore esecutivo, Adam Farkas, \u00e8 stato autorizzato dall\u2019EBA a passare da un giorno all\u2019altro dalla posizione di \u201ctop regulator\u201d a \u201ctop lobbyist\u201d con limitazioni inadeguate. Ora \u00e8 CEO del principale gruppo lobbistico europeo del settore finanziario, l\u2019Association for Financial Markets in Europe (AFME), che rappresenta gli interessi di oltre 180 grandi banche e istituzioni finanziarie.<\/p>\n<p>Questa mossa mette a rischio la riservatezza dei piani e metodi dell\u2019EBA e trasferisce l\u2019influenza interna, l\u2019accesso e il know-how pi\u00f9 recente direttamente nelle mani della lobby finanziaria. Manda per\u00f2 anche un messaggio sbagliato ai decisori politici dell\u2019UE impegnati a Bruxelles e oltre: se, in veste di autorit\u00e0 di vigilanza, si mantiene un rapporto amichevole con il settore da noi disciplinato, si verr\u00e0 ricompensati con un lavoro ben pagato. Le norme vigenti per il personale dell\u2019UE avrebbero potuto fornito all\u2019EBA il fondamento giuridico per rifiutare questa mossa, ma si \u00e8 scelto di non adottarlo.<\/p>\n<p><strong>L\u2019EBA ha quindi nominato Gerry Cross come nuovo direttore esecutivo.<\/strong><\/p>\n<p>Questa nomina ha sollevato preoccupazioni in merito alla disparit\u00e0 di genere nelle cariche pi\u00f9 alte dell\u2019EBA. La sua natura controversa deriva dal fatto che Cross aveva lavorato per molti anni come lobbista in importanti organizzazioni lobbistiche finanziarie, come l\u2019Istituto della finanza internazionale (IIF) e l\u2019AFME. In questa funzione \u00e8 stato coinvolto in vari tentativi di influenzare alcuni dossier chiave sulla regolamentazione del settore finanziario, per promuovere gli interessi di alcune delle principali istituzioni finanziarie. Si trattava, ad esempio, delle norme su requisiti patrimoniali (regime Basilea), struttura bancaria, imposta sulle transazioni finanziarie e speculazione sulle materie prime.<\/p>\n<p>Per Cross non si \u00e8 trattato di un caso di porte girevoli: dopo avere lasciato la sede dell\u2019AFME di Bruxelles, si \u00e8 preso un periodo di riflessione lavorando presso la Banca Centrale d\u2019Irlanda. Ma i quattro anni trascorsi alla Banca Centrale d\u2019Irlanda non sono bastati a dissipare le preoccupazioni in merito alle sue attivit\u00e0 lobbistiche negli anni post-crisi, che hanno visto alcuni dei momenti salienti nella storia della regolamentazione bancaria. Era chiaro: se la nomina di Cross fosse stata approvata, avrebbe rafforzato una sorta di \u201cpensiero di gruppo\u201d tra l\u2019EBA e le istituzioni finanziarie che quest\u2019ultima deve regolamentare.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, per la prima volta il Parlamento europeo ha deciso di bloccare un candidato per una carica nel campo della regolamentazione finanziaria. La forte reazione dimostra il desiderio di resistere alla gi\u00e0 massiccia influenza della lobby finanziaria sul processo decisionale.<\/p>\n<p>La questione del conflitto d\u2019interessi non \u00e8 soltanto un problema dell\u2019EBA: si tratta infatti di una questione strutturale sia a livello europeo che nazionale. Si registrano casi recenti molto simili a questo nella DG FISMA della Commissione europea, nel Ministero del Tesoro francese, nel Ministero delle Finanze tedesco, ecc.<\/p>\n<p><strong>Questo genere di conflitti d\u2019interessi incentiva lo scetticismo nei confronti del governo.<\/strong><\/p>\n<p>Dobbiamo smettere di sbadigliare quando gli interessi privati prevalgono sul bene comune.<\/p>\n<p>\u00c8 bello vedere che un\u2019azione forte ristabilisce la fiducia pubblica nell\u2019autonomia delle nostre istituzioni. Il 16 gennaio il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione contro i conflitti d\u2019interessi nell\u2019EBA e il Mediatore europeo ha aperto un\u2019indagine. Questo \u00e8 il risultato diretto del lavoro di cittadini e membri della societ\u00e0 civile della coalizione Change Finance e coordinato da Finance Watch. Insieme ci battiamo per portare questa problematica all\u2019attenzione dei soggetti decisionali.<\/p>\n<p>Questi ultimi hanno preso in mano la situazione e l\u2019EBA si trova ora sotto una pressione sempre maggiore. Ci auguriamo che l\u2019istituzione voglia assicurare un\u2019approfondita riflessione quando si tratter\u00e0 di individuare la persona ideale da mettere al comando.<\/p>\n<p><strong>Quando il confine tra settore pubblico e privato diventa indistinguibile, la situazione si fa difficile per il buon governo.<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019Unione europea sono ancora diffusi alcuni dei vecchi difetti messi in evidenza dalla crisi finanziaria del 2007-2008. In Europa sono\u00a0 tuttora attive banche troppo grandi per fallire, e il rischio di un altro crollo finanziario \u00e8 ancora presente. Ma soprattutto, una parte significativa dell\u2019attivit\u00e0 finanziaria non \u00e8 destinata a finanziare l\u2019economia reale.<\/p>\n<p>Mentre ci dirigiamo verso una migliore regolamentazione, \u00e8 importante difendere il processo decisionale pubblico dalla potente influenza delle societ\u00e0 finanziarie, compresa l\u2019applicazione di norme rigorose sulle \u201cporte girevoli\u201d.<\/p>\n<p>La nuova risoluzione approvata dal Parlamento europeo chiede aiuto alla Commissione per adottare misure pi\u00f9 energiche nell\u2019evitare i conflitti d\u2019interessi e rivedere il quadro giuridico a livello di tutte le istituzioni dell\u2019UE.<\/p>\n<p>Questa rappresenta una scintilla di speranza ed \u00e8 nostro compito rimanere vigili.<\/p>\n<p><strong>Shonan Kothari<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di seguito la traduzione dell\u2019articolo originale pubblicato sul sito di Finance Watch il 4 Febbraio 2020&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":366,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[36,28],"class_list":["post-365","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-uncategorized","tag-democrazia","tag-finanza-societa"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/365","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=365"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/365\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":666,"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/365\/revisions\/666"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/366"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=365"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=365"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=365"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}