{"id":389,"date":"2020-07-31T15:29:50","date_gmt":"2020-07-31T13:29:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/?p=389"},"modified":"2021-03-22T18:03:05","modified_gmt":"2021-03-22T17:03:05","slug":"il-piano-di-ripresa-dellue-puo-ancora-essere-trasformato-in-un-catalizzatore-per-la-sostenibilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/il-piano-di-ripresa-dellue-puo-ancora-essere-trasformato-in-un-catalizzatore-per-la-sostenibilita\/","title":{"rendered":"Il piano di ripresa dell\u2019UE pu\u00f2 ancora essere trasformato in un catalizzatore per la sostenibilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<h4><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-390 size-full\" src=\"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/unsustainable-european-recovery-plan-semestre-1600x1063-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"1063\" srcset=\"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/unsustainable-european-recovery-plan-semestre-1600x1063-1.jpg 1600w, https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/unsustainable-european-recovery-plan-semestre-1600x1063-1-480x319.jpg 480w, https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/unsustainable-european-recovery-plan-semestre-1600x1063-1-1024x680.jpg 1024w, https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/unsustainable-european-recovery-plan-semestre-1600x1063-1-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/unsustainable-european-recovery-plan-semestre-1600x1063-1-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/unsustainable-european-recovery-plan-semestre-1600x1063-1-1536x1020.jpg 1536w, https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/unsustainable-european-recovery-plan-semestre-1600x1063-1-252x167.jpg 252w\" sizes=\"auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/><\/h4>\n<p><em>Di seguito la traduzione dell&#8217;articolo originale pubblicato sul sito di Finance Watch il 31 Luglio 2020 e scaricabile<\/em> <a href=\"https:\/\/www.finance-watch.org\/the-eu-recovery-plan-can-still-be-made-into-a-catalyst-for-sustainability\/\"><em>qui<\/em><\/a><\/p>\n<h4>Il piano di ripresa europeo rappresenta un passo importante per l\u2019Unione e un sostegno indispensabile all\u2019economia, ma rimangono ancora molte domande cui rispondere per assicurare la transizione a un\u2019economia sostenibile.<\/h4>\n<p>Quale diretta conseguenza di un arresto improvviso di interi settori dell\u2019economia per diversi mesi, <strong>la contrazione dell\u2019economia dell\u2019UE<\/strong> <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/en\/ip_20_1269\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dovrebbe<\/a> <strong>sar\u00e0 di almeno l\u20198,3% nel 2020<\/strong> con perdite del PIL pi\u00f9 elevate di circa il 9,5% in Grecia, Spagna, Italia e Croazia. In assenza di solide contromisure, si prevede che questa improvvisa contrazione dell\u2019economia dell\u2019UE abbia un impatto a lungo termine con <strong>circa 180-260.000 aziende europee (pari a circa 25-35 milioni di dipendenti) potenzialmente esposte a un ammanco di fondi e pertanto a rischio di fallimento<\/strong> entro la fine dell\u2019anno.[<a id=\"_ftnref1\" href=\"#_ftn1\">1<\/a>]<\/p>\n<p>Se la concentrazione di questi ammanchi \u00e8 prevista in aziende gi\u00e0 finanziariamente vulnerabili[<a id=\"_ftnref2\" href=\"#_ftn2\">2<\/a>]\u00a0in settori duramente colpiti (come il commercio all\u2019ingrosso e al dettaglio, i servizi ricettivi e di ristorazione e l\u2019industria dei trasporti), i leader europei hanno ben presto riconosciuto che l\u2019arresto delle attivit\u00e0 comporter\u00e0 sia <strong>un impatto a livello dell\u2019intera UE<\/strong>, con perdita della domanda e malfunzionamento di molte catene di valore integrate, sia <strong>una distribuzione disomogenea tra gli Stati membri<\/strong>. In effetti, in alcuni Stati membri ci si aspetta di assistere a una maggiore perdita di posti di lavoro rispetto ad altri, valore che nel 2020 dovrebbe superare il 5% in Francia, Italia, Spagna ed Estonia.<\/p>\n<p><strong>Nel tentativo di affrontare questa situazione straordinaria, i leader europei hanno concordato il 21 luglio scorso un pacchetto di misure del valore di 1.824,3 miliardi di euro<\/strong>, che associa il bilancio dell\u2019UE per il periodo 2021-2027 (MFF o quadro finanziario pluriennale), pari a 1.074 miliardi, al nuovo \u201cNext Generation EU\u201d (NGEU) del valore di 750 miliardi. Questo nuovo pacchetto per la ripresa \u00e8, in linea di massima, destinato a contrastare i danni causati dalla pandemia, riducendo i rischi di una ulteriore frammentazione dell\u2019UE e investendo, al tempo stesso, in un\u2019economia europea pi\u00f9 verde, digitale, sociale e resiliente.<\/p>\n<p><strong>A parte le legittime preoccupazioni in merito alle dimensioni di questo ulteriore stimolo, vi sono molte altre domande ancora prive di risposta.<\/strong> Di seguito illustriamo brevemente gli elementi principali di questo accordo, sottolineandone al contempo i limiti o le problematiche sollevate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>CINQUE PUNTI DELL\u2019ACCORDO DA RICORDARE<\/h2>\n<h3>1. Un primo esperimento di spesa in disavanzo finanziata a debito a livello dell\u2019Unione<\/h3>\n<p>Ponendo fine a una saga pluridecennale sull\u2019opportunit\u00e0 o meno di emettere debito congiuntamente (da cui i dibattiti su eurobbligazioni, <a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/document\/activities\/cont\/201103\/20110321ATT15948\/20110321ATT15948EN.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">blue bond<\/a> e <a href=\"https:\/\/voxeu.org\/article\/esbies-safety-tranches#https:\/\/voxeu.org\/article\/esbies-safety-tranches\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ESBies<\/a>), l\u2019autorizzazione concessa alla Commissione europea per \u201c<em>prendere a prestito fondi per conto dell\u2019Unione sui mercati di capitali<\/em>\u201d potrebbe rappresentare <strong>un passo importante per l\u2019integrazione politica europea<\/strong>. Se alcuni leader dell\u2019UE hanno insistito per assicurare che \u201ci poteri di prestito concessi alla Commissione siano chiaramente limitati in termini di dimensioni, durata e portata\u201d, <strong>questa operazione crea un precedente.<\/strong><\/p>\n<p>Inoltre, la progressiva emissione di 750 miliardi di obbligazioni denominate in euro da rimborsare in un periodo molto lungo (2038-2058) <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/bd570dde-3095-4074-bd37-18003f2bd3c2?accessToken=zwAAAXOVcJg4kdO9Vw3eMJVAdNO9NxgAPyvTwg.MEYCIQDImYvyD8TCs2OKVVpMkl_gSzRR14WXu7UxfRWm2SEU8wIhAOsG-uivKPamoRvamUpYEYhBxg0gHWO-zOaNCy7chfxb&amp;sharetype=gift?token=cd599578-8b37-4967-8930-2cf593e0314e\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">creer\u00e0 un mercato e una curva di rendimento<\/a> per tutte le scadenze del debito UE. Sostenute da un rating altissimo, da garanzie degli Stati membri dell\u2019UE e da acquisti della BCE[<a id=\"_ftnref3\" href=\"#_ftn3\">3<\/a>], <strong>queste emissioni di obbligazioni denominate in euro saranno probabilmente un successo<\/strong> che potrebbe favorire una futura emissione congiunta per affrontare le sfide europee.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>2. Un bilancio UE meno ambizioso e orientato al futuro rispetto ai piani iniziali<\/h3>\n<p>Se le trattative hanno portato a <strong>tagli sia nelle sovvenzioni[<a id=\"_ftnref4\" href=\"#_ftn4\">4<\/a>], sia nelle componenti di garanzia[<a id=\"_ftnref5\" href=\"#_ftn5\">5<\/a>]\u00a0del pacchetto di ripresa<\/strong> (rispetto alle proposte presentate inizialmente), si \u00e8 operato anche a scapito di una <strong>minore ambizione di modernizzazione del bilancio UE 2021-2027<\/strong>. Sotto la pressione dei cosiddetti membri \u201cfrugali\u201d, i leader dell\u2019UE hanno ridotto il bilancio che prevedevano di allocare risorse a programmi lungimiranti destinati a investire strategicamente nel futuro dell\u2019Europa (ad es. <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/?uri=CELEX:52020PC0405\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">salute<\/a>, ricerca, digitale, cooperazione internazionale e catene di valore strategiche). Pertanto, il bilancio UE continuer\u00e0 ad essere prevalentemente orientato verso sovvenzioni agricole (con la PAC) e aiuti alle regioni meno avanzate (con i fondi di coesione).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>3. Un nuovo passo verso un\u2019unione fiscale?<\/h3>\n<p>Poich\u00e9 aumenter\u00e0 temporaneamente le dimensioni del bilancio UE, il fondo per la ripresa richieder\u00e0 anche un incremento proporzionalmente significativo delle entrate. Con un bilancio UE prevalentemente finanziato con contributi nazionali basati sull\u2019RNL (~70%), a cui si affiancano una quota di dazi doganali, le quote zucchero (~13%) e l\u2019IVA (~11%), <strong>la necessit\u00e0 di rimborsare ulteriori 750 miliardi di euro genera un nuovo impulso per sbloccare il <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/info\/strategy\/eu-budget\/long-term-eu-budget\/eu-budget-2014-2020\/revenue\/high-level-group-own-resources_en#:~:text=The%20high%2Dlevel%20group%20on%20own%20resources%20(HLGOR)%20was,ways%20to%20finance%20the%20EU.\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">lungo<\/a> dibattito sul paniere delle nuove risorse proprie per l\u2019UE.<\/strong><\/p>\n<p>In conclusione, i leader UE hanno concordato una nuova \u201ctassa sui rifiuti da imballaggi in plastica non riciclati\u201d, da applicare a partire da gennaio 2021, nonch\u00e9 il principio dei futuri \u201cmeccanismi di adeguamento del carbonio alla frontiera\u201d e un \u201cprelievo sul digitale\u201d, da introdurre entro il 2023. Nel frattempo, la necessit\u00e0 di specificare ulteriormente i dettagli e l\u2019invito, lanciato alla Commissione, a continuare a lavorare in vista dell\u2019introduzione di altre risorse proprie (ad es. <a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/legislative-train\/theme-deeper-and-fairer-internal-market-with-a-strengthened-industrial-base-taxation\/file-financial-transaction-tax\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un\u2019imposta sulle transazioni finanziarie<\/a> (ITF) e\/o una risorsa propria basata sulla <strong>base imponibile consolidata comune per l&#8217;imposta sulle societ\u00e0 o \u2018Common Consolidated Corporate Tax Base\u2019<\/strong> (<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/taxation_customs\/business\/company-tax\/common-consolidated-corporate-tax-base-ccctb_en#heading_0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CCCTB<\/a>)) mostrano che il dibattito \u00e8 soltanto all\u2019inizio. Nella risoluzione dello scorso 23 luglio, il Parlamento europeo \u00e8 entrato in campo dichiarando di ritenere che <em>\u201csoltanto la creazione di nuove risorse proprie pu\u00f2 contribuire a ripagare il debito dell\u2019UE\u201d<\/em> e che <em>\u201cnon dar\u00e0 il proprio consenso al Multiannual Financial Framework (MFF) senza un accordo sulla riforma del sistema di risorse proprie dell\u2019UE\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>4. Trasformazione della ripresa in un\u2019opportunit\u00e0 per rafforzare l\u2019economia dell\u2019UE<\/h3>\n<p>Per accedere ai 672,5 miliardi di euro del \u201c<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/info\/sites\/info\/files\/com_2020_408_en_act_part1_v9.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Dispositivo per la ripresa e la resilienza<\/a>\u201d (ossia 312,5 miliardi di euro in sovvenzioni e il resto in prestiti), <strong>gli Stati membri saranno tenuti a elaborare \u201cpiani nazionali per la ripresa e la resilienza\u201d ideati su misura, delineando il loro programma di investimenti e riforme per il periodo 2021-2023<\/strong>. La Commissione provveder\u00e0 quindi a valutare la loro adeguatezza a sfide e priorit\u00e0 specifiche, individuate nel contesto del semestre europeo, nonch\u00e9 il loro potenziale contributo alla transizione verde, al passaggio al digitale e al potenziale di crescita dell\u2019economia.<\/p>\n<p>Questa potrebbe rivelarsi un\u2019opportunit\u00e0 provvidenziale per affrontare importanti sfide sociali, ambientali ed economiche (come la transizione ecologica, l\u2019elusione fiscale e la disoccupazione) e <strong>la natura della raccomandazione che verr\u00e0 formulata nell\u2019ambito del semestre europeo sar\u00e0 di estrema importanza.<\/strong> Se il semestre europeo si \u00e8 recentemente evoluto fino a integrare <a href=\"https:\/\/composite-indicators.jrc.ec.europa.eu\/social-scoreboard\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un quadro di valutazione della situazione sociale<\/a> (ossia legato al pilastro europeo dei diritti sociali) e un monitoraggio degli <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/eurostat\/web\/sdi\/overview\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">obiettivi di sviluppo sostenibile<\/a> (ossia nell\u2019ambito del Green Deal europeo), queste componenti sociali e ambientali dovranno essere debitamente riportate nelle <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/info\/publications\/2020-european-semester-country-reports-and-communication_en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">relazioni per paese<\/a> pubblicate dalla Commissione nel mese di febbraio. <strong>\u201c<em>Sostenibile ed equo<\/em>\u201d non dovrebbe essere un simpatico optional, bens\u00ec dovrebbero trovarsi al centro delle relazioni per paese, delle raccomandazioni specifiche per paese e dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>5. Un impegno ambientale piuttosto vago<\/h3>\n<p>I leader UE si sono impegnati ad assicurare che il 30% del pacchetto sia orientato verso l\u2019attenuazione del cambiamento climatico (con 550 miliardi di euro dei complessivi 1.826 miliardi) e ad applicare il \u201cprincipio del non nuocere\u201d a tutta la spesa rimanente. Se questi impegni non bastano a colmare la carenza di finanziamenti per l\u2019ambiente individuata dalla Commissione (ossia 370 miliardi l\u2019anno fino al 2030), sussiste molta incertezza in merito al loro adempimento.<\/p>\n<p><strong>Innanzitutto, la condizionalit\u00e0 del pacchetto per la ripresa a favore dell\u2019ambiente deve essere rafforzata.<\/strong> Vista la riduzione delle ambizioni riguardanti svariati programmi incentrati sul clima e sul futuro (ad es. fondi per una transizione equa e InvestEU) rispetto alle precedenti proposte, la \u201cquota verde\u201d di questo pacchetto per la ripresa dipender\u00e0 in larga misura dal contenuto dei \u201cpiani nazionali per la ripresa e la resilienza\u201d che gli Stati membri dovranno presentare ufficialmente nell\u2019aprile 2021 (le bozze verranno diffuse a partire da ottobre di quest\u2019anno). Nel frattempo, le attuali salvaguardie sono ancora relativamente deboli[<a id=\"_ftnref6\" href=\"#_ftn6\">6<\/a>]e potrebbero essere ulteriormente rafforzate. In assenza di una pi\u00f9 dettagliata <strong>classificazione europea delle attivit\u00e0 non sostenibili<\/strong> (ossia la \u201ctassonomia marrone\u201d o \u201cbrown taxonomy\u201d), questo risultato potrebbe essere conseguito aggiungendo un <a href=\"https:\/\/www.transportenvironment.org\/sites\/te\/files\/publications\/Green%2010%20letter%20on%20exclusions.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">elenco esclusorio di alto livello per l\u2019ambiente e il clima<\/a>, che specifichi ci\u00f2 che non devono includere questi piani nazionali.<\/p>\n<p><strong>In secondo luogo, manca ancora una metodologia adeguata per tracciare l\u2019uso e l\u2019impatto dei fondi pubblici dell\u2019UE sul clima e sull\u2019ambiente.<\/strong> Con l\u2019attuale metodologia di valutazione ex ante fortemente criticata dalla <a href=\"https:\/\/www.eca.europa.eu\/en\/Pages\/DocItem.aspx?did=54194\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Corte dei conti europea<\/a>, sar\u00e0 necessaria una metodologia pi\u00f9 dettagliata per garantire la credibilit\u00e0 del giuramento verde secondo il principio del \u201cnon nuocere\u201d ed evitare che i rischi di spesa legati al clima vengano <a href=\"https:\/\/www.birdlife.org\/europe-and-central-asia\/news\/we-need-money-nature-not-lies-about-climate-spending\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">enfatizzati eccessivamente<\/a>. Accogliamo dunque con favore la richiesta dei leader UE destinata alla Commissione e finalizzata a sviluppare una metodologia efficace di monitoraggio della spesa per il clima e della sua efficacia.<\/p>\n<h2>CONCLUSIONE<\/h2>\n<p>L\u2019accordo dei leader UE sul prossimo bilancio settennale dell\u2019Unione (MFF) e su un ulteriore fondo per la ripresa (NGEU) presenta aspetti sia positivi sia negativi, ma, <strong>per quanto l\u2019accordo possa essere importante, si tratta soltanto di un passo all\u2019interno di un complicato processo.<\/strong><\/p>\n<p>In effetti, ai fini della realizzazione di questo accordo, <strong>il Consiglio e il Parlamento europeo devono ancora concordare<\/strong> le dimensioni e la composizione dell\u2019MFF nonch\u00e9 i dettagli fondamentali delle varie norme costitutive dei nuovi fondi per la ripresa (ad es. il <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/info\/sites\/info\/files\/com_2020_408_en_act_part1_v9.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Regolamento del dispositivo per la ripresa e la resilienza<\/a>). Anche il contenuto dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza verr\u00e0 modellato attraverso un <strong>processo che potrebbe offrire molto spazio ai miglioramenti.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ora la sfida consiste pertanto nel:<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><strong>Rafforzare e rendere \u201cverde\u201d la condizionalit\u00e0 di accesso ai fondi per la ripresa.<\/strong> I dettagli su come la Commissione valuter\u00e0 i piani nazionali per la ripresa sono della massima importanza, dato che i fondi dovranno essere allocati in un\u2019ottica sostenibile per l\u2019ambiente, socialmente equa ed economicamente coerente. <a href=\"https:\/\/www.finance-watch.org\/publication\/policy-brief-debt-sustainability-and-a-sustainable-covid-recovery\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Come abbiamo spiegato in una recente nota<\/a>, l\u2019incapacit\u00e0 di allineare l\u2019espansione di bilancio agli obiettivi di sostenibilit\u00e0 non far\u00e0 che alimentare il rischio di perturbazione, rendendo l\u2019economia europea ancora pi\u00f9 fragile sul lungo periodo.<\/li>\n<li><strong>Monitorare e impegnarsi nel semestre europeo nonch\u00e9 assicurare la coerenza dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza.<\/strong> Se questi piani nazionali dovranno concentrarsi in particolar modo su sfide e priorit\u00e0 specifiche individuate nel contesto del semestre europeo, sar\u00e0 di cruciale importanza assicurare che le relative <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/info\/publications\/2020-european-semester-country-reports-and-communication_en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">relazioni per paese<\/a> e le raccomandazioni specifiche per paese siano idonee ad affrontare la necessit\u00e0 di un\u2019Europa pi\u00f9 equa e sostenibile.<br \/>\n<strong>Assicurare che il pacchetto da 1,8 trilioni di euro sia il pi\u00f9 possibile ambizioso e lungimirante.<\/strong> La battaglia non \u00e8 ancora finita: il <a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/news\/en\/press-room\/20200722IPR83804\/eu-long-term-budget-deal-must-be-improved-for-parliament-to-accept-it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Parlamento europeo<\/a> condanna i tagli massicci rispetto alle proposte della Commissione e alle richieste stesse del Parlamento, esigendo componenti pi\u00f9 solide per il clima e la biodiversit\u00e0 e un accordo sulla riforma del sistema di risorse proprie dell\u2019UE (comprese la CCCTB e l\u2019ITF), per non parlare della questione dello Stato di diritto. In questa risoluzione, i membri del Parlamento europeo dei principali schieramenti politici hanno dichiarato di essere pronti a bloccare l\u2019accordo sull\u2019MFF se le loro richieste pi\u00f9 importanti non vengono soddisfatte.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ludovic Suttor-Sorel<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di seguito la traduzione dell&#8217;articolo originale pubblicato sul sito di Finance Watch il 31 Luglio 2020&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":390,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[28,14,29,26],"class_list":["post-389","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-uncategorized","tag-finanza-societa","tag-pianeta","tag-piano-di-recupero","tag-sostenibilita"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/389","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=389"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/389\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":655,"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/389\/revisions\/655"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/390"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=389"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=389"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=389"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}