{"id":403,"date":"2020-07-07T16:10:12","date_gmt":"2020-07-07T14:10:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/?p=403"},"modified":"2021-03-22T18:11:28","modified_gmt":"2021-03-22T17:11:28","slug":"quali-servizi-finanziari-sono-necessari-per-linclusione-finanziaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/quali-servizi-finanziari-sono-necessari-per-linclusione-finanziaria\/","title":{"rendered":"Quali servizi finanziari sono necessari per l\u2019inclusione finanziaria?"},"content":{"rendered":"<p><em>Di seguito la traduzione dell\u2019articolo originale pubblicato sul sito di Finance Watch il 7 Luglio 2020 e scaricabile <a href=\"https:\/\/www.finance-watch.org\/which-financial-services-are-needed-for-financial-inclusion\/\">qui<\/a><\/em><\/p>\n<h4>Il nuovo rapporto di Finance Watch, intitolato \u201c<a href=\"https:\/\/www.finance-watch.org\/publication\/report-basic-financial-services\/\">Basic Financial Services<\/a>\u201d [Servizi finanziari di base], individua un breve elenco di prodotti e servizi finanziari basilari che riteniamo debbano essere messi a disposizione di tutti i cittadini per contrastare l\u2019esclusione finanziaria e sociale.<\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-404 size-full\" src=\"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/basic-financial-services-scaled-e1594120956514-1600x828-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"828\" srcset=\"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/basic-financial-services-scaled-e1594120956514-1600x828-1.jpg 1600w, https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/basic-financial-services-scaled-e1594120956514-1600x828-1-480x248.jpg 480w, https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/basic-financial-services-scaled-e1594120956514-1600x828-1-1024x530.jpg 1024w, https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/basic-financial-services-scaled-e1594120956514-1600x828-1-200x104.jpg 200w, https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/basic-financial-services-scaled-e1594120956514-1600x828-1-768x397.jpg 768w, https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/basic-financial-services-scaled-e1594120956514-1600x828-1-1536x795.jpg 1536w, https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/basic-financial-services-scaled-e1594120956514-1600x828-1-252x130.jpg 252w\" sizes=\"auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/><\/p>\n<p>Il numero di prodotti finanziari attualmente sul mercato \u00e8 sconcertante: tra portafogli elettronici, prodotti di investimento online, prestiti istantanei, ecc., l\u2019elenco sembra infinito. Se alcuni di loro sono utili, altri non lo sono e altri ancora sono trappole per gli sprovveduti.\u00a0Al tempo stesso, un numero significativo di europei si ritrova \u201cfinanziariamente escluso\u201d in quanto non pu\u00f2 aprire un semplice conto bancario o evitare di annegare nei debiti o ancora ottenere la copertura assicurativa necessaria per condurre una vita normale.<\/p>\n<p>Necessario nella vita moderna, l\u2019accesso ai servizi finanziari \u00e8 un diritto riconosciuto dal pilastro europeo dei diritti sociali; ci\u00f2 nonostante, in Europa l\u2019esclusione finanziaria \u00e8 ancora un problema. I gruppi vulnerabili di cittadini senza documentazione, mezzi finanziari o capacit\u00e0 (sociali, fisiche, mentali, culturali, ecc.) per accedere ai prodotti finanziari sono quelli maggiormente a rischio di esclusione.<\/p>\n<p>Un modo per migliorare il tasso europeo d\u2019inclusione finanziaria consiste nel garantire che tutti i cittadini possano accedere a un paniere minimo di adeguati prodotti finanziari.<\/p>\n<p>In collaborazione con vari partner di tutta Europa, Finance Watch ha condotto una serie d\u2019indagini, interviste e workshop per individuare i prodotti che potrebbero rientrare in questo paniere.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2>Pagamenti<\/h2>\n<p>Dalle nostre ricerche \u00e8 emerso che nel paniere dovrebbero rientrare sia l\u2019accesso a un conto di pagamento basilare sia l\u2019accesso al contante.<\/p>\n<p>La direttiva sui conti di pagamento (PAD) punta gi\u00e0 ad assicurare che tutti possano accedere a un conto di pagamento basilare. La maggior parte dei cittadini UE dispone di un conto corrente bancario, anche perch\u00e9 molti paesi lo richiedono per poter ricevere lo stipendio. Tuttavia, la direttiva PAD non viene sempre applicata e i gruppi vulnerabili, come i richiedenti asilo, possono incontrare difficolt\u00e0 ad aprire conti di pagamento a causa delle norme sul riciclaggio di denaro.<\/p>\n<p>Anche l\u2019accesso al contante viene considerato essenziale per l\u2019inclusione finanziaria, soprattutto per coloro che non riescono ad accedere ai pagamenti digitali o che vivono in paesi in cui il contante \u00e8 tuttora prevalente, come ad esempio Romania e Lituania. Il contante inizia per\u00f2 ad andare in disuso in alcuni paesi nordici, sollevando problematiche urgenti e complesse sul modo in cui consentire la valuta digitale senza compromettere la privacy dei cittadini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Credito<\/h2>\n<p>Dalle nostre ricerche \u00e8 emerso che i prodotti di credito alle famiglie non sono ritenuti fondamentali e pertanto non dovrebbero rientrare nel paniere. Il credito alle famiglie \u00e8 tuttavia ampiamente diffuso e i decisori politici devono accertarsi che sia equo e non generi motivi di sfruttamento.<\/p>\n<p>L\u2019indebitamento delle famiglie \u00e8 stato fortemente promosso dal settore finanziario e dai decisori politici, che lo ritengono un modo per guidare la crescita economica. Se da un lato questo elemento ha aiutato la domanda economica, dall\u2019altro lato ha aperto la porta allo sfruttamento e causato seri inconvenienti alle persone in povert\u00e0 o con problemi di budget.<\/p>\n<p>La nostra ricerca mostra che i livelli d\u2019indebitamento delle famiglie tendono ad essere maggiori nei paesi con mercati finanziari pi\u00f9 sviluppati. Ad esempio, i mutui rappresentano circa l\u201980% del valore dei prestiti alle famiglie europee e sono stati promossi attivamente dalle normative UE, tra cui la direttiva sul credito ipotecario (Mortgage Credit Directive \u2013 MDC). Ma vengono considerati essenziali soltanto in nove Stati membri, prevalentemente del nord, rispecchiando diverse mentalit\u00e0 locali in relazione alla propriet\u00e0 dell\u2019abitazione.<\/p>\n<p>Il credito al consumo rappresenta il restante 20% dell\u2019indebitamento delle famiglie europee e comprende carte di credito, carte emesse da esercizi commerciali, prestiti auto e scoperto di conto. Lo scoperto bancario, alcuni tipi di carte di credito e i prestiti di microfinanza\/cooperative di credito vengono ritenuti utili, soprattutto per chi percepisce un reddito irregolare, per chi vive in societ\u00e0 pressoch\u00e9 prive di contanti e per i cittadini vulnerabili. Non sono tuttavia ritenuti essenziali, se non in alcuni paesi dell\u2019Europa settentrionale. I prestiti in anticipo sul reddito non sono stati considerati essenziali al di fuori del Regno Unito.<\/p>\n<p>Il microcredito viene impiegato in alcuni paesi per promuovere l\u2019inclusione finanziaria e ridurre il sovraindebitamento. I prodotti di microcredito e cooperative di credito vengono spesso studiati attentamente per soddisfare le possibilit\u00e0 finanziarie e le esigenze dei debitori. La loro comprovata capacit\u00e0 di ridurre il sovraindebitamento mostra quanto sia importante, per chi eroga un credito, valutare adeguatamente la capacit\u00e0 finanziaria del debitore.<\/p>\n<p>L\u2019indagine ha inoltre evidenziato un solido sostegno al divieto di procedure di sfruttamento e alle soluzioni mirate a colmare lacune nelle normative sui consumi, come la vendita rateale, che attualmente non \u00e8 coperta dalla direttiva sul credito al consumo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Risparmi e pensioni<\/h2>\n<p>Dalle nostre ricerche \u00e8 emerso che nel paniere devono rientrare sia i conti di risparmio basilari, prodotti che incentivano il risparmio tramite agevolazioni fiscali, sia le pensioni professionali integrative.<\/p>\n<p>I risparmi delle famiglie sono fondamentali per affrontare gli inconvenienti della vita quotidiana, in quanto fungono da riserva finanziaria tampone in grado di ridurre la necessit\u00e0 di ricorrere al credito al consumo ad alto costo e impedire alle persone di sovraindebitarsi. Le cooperative di credito sarebbero il punto di partenza ideale, ma sono scarsamente sviluppate. Soltanto due terzi dei cittadini possiedono risparmi e la maggior parte di loro ricorre a conti di risparmio e a pochi altri prodotti. Gli incentivi fiscali possono promuovere il risparmio, ma sono meno utili per i soggetti a basso reddito.<\/p>\n<p>Il livello delle pensioni statali \u00e8 molto variabile da uno Stato membro all\u2019altro e la povert\u00e0 nelle persone di oltre 65 anni \u00e8 massima tra coloro che fanno affidamento sulla pensione statale. Questo aspetto va a favore di pensioni professionali pi\u00f9 solide e migliori prodotti pensionistici individuali, come sostenuto dal regolamento UE sul prodotto pensionistico individuale paneuropeo (PEPP). I prodotti pensionistici individuali, che hanno generalmente sofferto di una scarsa convenienza, hanno avuto una diffusione limitata nell\u2019ambito dell\u2019UE, bench\u00e9 la situazione stia iniziando a cambiare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Assicurazioni<\/h2>\n<p>Dalle nostre ricerche \u00e8 emerso che nel paniere dovrebbero rientrare le formule di copertura assicurativa medica, incendio, auto e di responsabilit\u00e0 generale.<\/p>\n<p>L\u2019assicurazione medica \u00e8 fondamentale nei paesi in cui \u00e8 necessaria per accedere al sistema sanitario. L\u2019assicurazione incendio sulla propriet\u00e0 \u00e8 una necessit\u00e0 che, in alcuni paesi come Irlanda e Norvegia, viene richiesta per accedere a un mutuo per la casa, sebbene la copertura risulti disomogenea in altri paesi, come la Romania. L\u2019assicurazione auto \u00e8 obbligatoria per guidare ed \u00e8 pertanto fondamentale. L\u2019assicurazione di responsabilit\u00e0 generale, pi\u00f9 diffusa nei paesi pi\u00f9 grandi o in quelli settentrionali, \u00e8 talvolta legata all\u2019assicurazione sulla casa. In generale, le assicurazioni per la tutela dei pagamenti e la protezione del reddito non sono state ritenute essenziali. L\u2019indagine non si \u00e8 invece occupata dei prodotti di assicurazione sulla vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Il paniere minimo dei prodotti e servizi finanziari<\/h2>\n<p>Nel complesso, le ricerche svolte hanno individuato vari prodotti e servizi finanziari ritenuti essenziali nell\u2019ambito della vita moderna, che potrebbero essere inclusi in un paniere minimo di servizi finanziari basilari. Si tratta di:<\/p>\n<ul>\n<li>Conto di pagamento;<\/li>\n<li>Accesso al contante;<\/li>\n<li>Conto di risparmio;<\/li>\n<li>Prodotti pensionistici integrativi sicuri;<\/li>\n<li>Assicurazione auto;<\/li>\n<li>Assicurazione sanitaria;<\/li>\n<li>Assicurazione (incendio) sulla casa;<\/li>\n<li>Assicurazione per responsabilit\u00e0 civile.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019idea di questo paniere non consiste nel promuovere questi prodotti o renderli obbligatori, bens\u00ec nel garantire che i cittadini possano accedere liberamente a loro versioni semplificate. Cos\u00ec facendo, dovrebbe essere pi\u00f9 facile partecipare alla vita moderna senza essere ostacolati da inutili richieste di documentazione, mancanza di mezzi finanziari o differenze in termini di capacit\u00e0 fisiche e mentali.<\/p>\n<p>Il contenuto del paniere potrebbe variare da un paese all\u2019altro, ad esempio includendo pi\u00f9 prodotti nei paesi con livelli di finanziarizzazione o digitalizzazione pi\u00f9 elevati, secondo quanto richiesto delle condizioni locali.<\/p>\n<p>Le ricerche condotte hanno inoltre sottolineato la necessit\u00e0 di norme per tutela dei consumatori pi\u00f9 solide nell\u2019ambito dei prodotti di credito alle famiglie, in cui \u00e8 forte il rischio che i consumatori vengano sfruttati o indotti a sovraindebitarsi. Il divieto delle procedure di sfruttamento e la revisione dei metodi di valutazione dei debitori per l\u2019accesso al credito sarebbero passi importanti da compiere in questa direzione.<\/p>\n<p>Noi proponiamo una serie di cambiamenti della linea politica finalizzati a promuovere l\u2019inclusione sociale, tra cui varie modifiche alla direttiva sui conti di pagamento, all\u2019atto europeo sull&#8217;accessibilit\u00e0 (European Accessibility <strong>Act \u2013 EAA<\/strong>), al regolamento <strong>sul prodotto pensionistico individuale paneuropeo<\/strong> (<strong>Pan-European Personal Pension Product<\/strong> \u2013 PEPP) e alla direttiva sul credito al consumo (CCD \u2013 Consumer Credit Directive).<\/p>\n<p><strong>Olivier J\u00e9rusalmy<\/strong><\/p>\n<p>Per saperne di pi\u00f9, scaricate le nostre <a href=\"https:\/\/www.finance-watch.org\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Conclusions-recos_Basic-Financial-Services_Finance-Watch-report.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">raccomandazioni dettagliate<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di seguito la traduzione dell\u2019articolo originale pubblicato sul sito di Finance Watch il 7 Luglio 2020&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":404,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[28,25,30],"class_list":["post-403","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-uncategorized","tag-finanza-societa","tag-inclusione-finanziaria","tag-persone"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/403","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=403"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/403\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":658,"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/403\/revisions\/658"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/404"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=403"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=403"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.finance-watch.org\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=403"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}